DONA IL TUO 5X1000

Cos’è il 5×1000?

Il 5×1000 rappresenta un contributo senza alcun costo aggiuntivo per il cittadino, che consente di sostenere le associazioni attraverso una quota dell’IRPEF, la quale può essere destinata a una scelta individuale.

Come devolvere il 5×1000 ad Amici di Emmaus?

Compilando la dichiarazione dei redditi: Firma nel riquadro “Sostegno degli Enti del Terzo Settore…” che trovi nel tuo modello di dichiarazione dei redditi (730, Modello redditi o Certificazione Unica) e inserire il codice fiscale di Amici di Emmaus: 97932070150

 

Se non devi presentare la dichiarazione dei redditi, puoi comunque destinare il 5×1000. Compila la scheda integrativa nella Certificazione Unica con il codice fiscale di Amici di Emmaus (97932070150), firma e consegna in busta chiusa presso un ufficio postale o intermediario abilitato (come il CAF o il commercialista). Assicurati di indicare “scelta per il 5×1000 dell’IRPEF”, l’anno di riferimento e i tuoi dati.

Quanto vale il mio 5×1000?

Corrisponde al valore della tua imposta netta IRPEF per 5 diviso 1.000.

Ad esempio: se l’imposta netta IRPEF è di 5.000€, il valore del tuo 5×1000 sarà 5.000 per 5 diviso 1.000 = 25€.

 

Emergenza in Italia

EMERGENZA IN ITALIA
Febbraio — marzo 2022

Dall’inizio del 2022 la vita di Emmaus è cambiata radicalmente. A gennaio, quando c’era la minaccia di un’invasione militare su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia, abbiamo messo a punto un piano di evacuazione dei nostri beneficiari da Kharkiv: alcuni ragazzi sono stati accolti da famiglie italiane dell’associazione I Bambini dell’Est, mentre altri sono stati evacuati con i loro tutor nell’Ucraina occidentale, a Lviv.

Quando il 24 febbraio è iniziata l’invasione su larga scala, con il supporto di partner e amici italiani, ci siamo recati in Italia con i nostri beneficiari e parte dell’équipe di Emmaus. Dopo otto giorni di viaggio, siamo stati accolti a Novazza, un piccolo paese della Val Seriana, dove siamo stati ospitati da Anna Serena e Amedeo Pirola presso l’ostello del pellegrinaggio Ca’ Rosei dal 2 marzo al 31 agosto 2022.

Marzo — agosto 2022

Una volta che i nostri ragazzi e ragazze erano al sicuro, l’équipe di Emmaus ha ripreso il suo lavoro.  Abbiamo continuato le attività educative con i nostri beneficiari nel contesto italiano. In particolare, abbiamo ripreso immediatamente le attività di tutti i nostri progetti finalizzati all’inserimento lavorativo o all’inserimento in istituti scolastici in Italia, tenendo conto delle esigenze di ognuno di loro, abbiamo riaperto il nostro Laboratorio e abbiamo iniziato i corsi intensivi di lingua italiana.

Settembre 2022 — Agosto 2024

Dopo 6 mesi di permanenza a Novazza, il nostro team e i beneficiari si sono trasferiti a Milano. La grande città ha aperto nuove opportunità per i nostri giovani: studio presso le università italiane, lavoro a tempo pieno, accesso all’intera gamma di servizi sociali e medici. Durante questo periodo, il nostro team si è dedicato non solo a sostenere i giovani, ma anche a stabilire legami con fondazioni, aziende e autorità locali, a partecipare a eventi pubblici dedicati alla guerra in Ucraina e a condividere testimonianze personali sull’esperienza che ogni ucraino costretto a lasciare la propria casa sta vivendo.

Nel settembre 2022 abbiamo fatto un passo importante e abbiamo fondato l’associazione “Amici di Emmaus ETS”, che ha lo scopo di sostenere i nostri progetti in Ucraina e in Italia
ACCOGLIENZA RIFUGIATI IN ITALIA
Partner: AVSI HelpUkraine, Bambini dell’Est, Famiglie per l’Accoglienza

Nei primi mesi di guerra, abbiamo ricevuto molte richieste da parte di amici e conoscenti che cercavano un modo per lasciare temporaneamente Charkiv e portare i loro figli in un luogo sicuro. In risposta a queste richieste, abbiamo lanciato un progetto di sostegno ai rifugiati. Dall’inizio di marzo alla fine di aprile 2022, abbiamo organizzato un trasferimento dal confine ucraino all’Italia e trovato famiglie disposte ad accogliere 113 rifugiati ucraini. 

Da marzo 2022, accompagniamo le famiglie ucraine rifugiate nel loro percorso di adattamento e integrazione nel contesto italiano, fornendo un supporto quotidiano a ciascuna famiglia. In un primo momento, li abbiamo aiutati ad adattarsi al nuovo contesto e li abbiamo sostenuti nel soddisfare le loro esigenze di base (documenti, istruzione, assistenza sanitaria…). Nella seconda fase, abbiamo aiutato ogni famiglia a costruire un piano per il proprio futuro a medio termine. Attualmente, le nostre attività mirano ad aiutarli a trovare un alloggio e un lavoro, a imparare l’italiano e a raggiungere l’autonomia nel contesto italiano.

emergenza ucraina

EMERGENZA IN UCRAINA

Il progetto “Emergenza in Ucraina” prevede una serie di aiuti umanitari per sostenere le persone della regione di Kharkiv durante la guerra

Inizio del progetto: 24 febbraio 2022

Partner strategico: Fondazione AVSI

Sponsor: Regione Emilia Romagna, Regione Friuli Venezia Giulia, United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA), World Food Programme (WFP), Italian Agency for Development Cooperation (AICS), Education Cannot Wait (ECW), Pulte Family Foundation

Partner: Consiglio della Regione di Kharkiv, Istituto di Scienze Teologiche dell’Immacolata Vergine Maria, centro “Emaus”,  ONG “Centro sociale You too”

Contesto

Dalle 5.30 del 24 febbraio 2022, quando sono iniziati i primi attacchi missilistici su Kharkiv, la vita di Emmaus è cambiata radicalmente. La squadra di Emmaus si era preparata in anticipo per la possibile evacuazione dei ragazzi: a partire da gennaio, alcuni di loro sono stati trasferiti in Italia in famiglie e altri in città più sicure dell’Ucraina. I pochi ragazzi che sono rimasti a Kharkiv (tre ragazzi che non hanno accettato di spostarsi in anticipo a causa del loro lavoro), sono stati evacuati in macchina da un nostro volontario italiano non appena è iniziata la guerra. 

Inoltre, all’inizio di febbraio abbiamo iniziato a preparare delle riserve di cibo e prodotti per l’igiene personale nella cantina di una nostra collaboratrice: questo ci ha permesso nei primi giorni di guerra di accogliere molte persone che avevano bisogno di un rifugio temporaneo sicuro. 

Subito dopo essersi assicurata che i nostri ragazzi fossero al sicuro, la nostra squadra ha iniziato a cercare dei modi di aiutare quanti si trovavano nella situazione più vulnerabile. All’inizio di marzo ci siamo associati ad AVSI, nostro partner da molto tempo, e insieme abbiamo iniziato a lavorare per fornire assistenza ai cittadini di Kharkiv e a tutti coloro che avevano bisogno di essere evacuati dalla città nelle prime settimane di guerra.

Principali linee di azione
Evacuazione

Nei primi mesi di guerra abbiamo ricevuto molte richieste da parte di amici e conoscenti che cercavano un modo per lasciare temporaneamente Kharkiv e portare i loro figli al sicuro. Tra marzo e aprile 2022 siamo riusciti ad organizzare l’evacuazione in Italia di oltre 150 persone, dove hanno ricevuto un supporto completo per l’adattamento da parte del nostro team.

Distribuzione di aiuti umanitari

Dopo l’inizio della guerra le famiglie più vulnerabili hanno perso il lavoro e di conseguenza la possibilità di coprire i bisogni più elementari. In collaborazione con la Fondazione AVSI e con il sostegno del World Food Programme (WFP) siamo riusciti ad acquistare e distribuire 87500 pacchi alimentari, la maggior parte dei quali è stata distribuita ai residenti della regione di Kharkiv. Grazie al finanziamento della Regione Emilia Romagna, da luglio a novembre abbiamo sostenuto 100 famiglie che crescono figli con disabilità: una volta al mese abbiamo preparato dei pacchi alimentari, dei medicinali, dei prodotti per l’igiene e per la pulizia della casa.

Multi-purpose cash transfer

Data la situazione di estrema difficoltà in cui riversavano molte delle persone colpite dalla guerra e costrette a lasciare tutto, abbiamo introdotto diversi progetti di sostegno finanziario insieme al nostro partner AVSI. Abbiamo selezionato in particolare famiglie vulnerabili e fornito loro un’assistenza finanziaria una tantum. A marzo e ad aprile abbiamo realizzato insieme ad AVSI due progetti di aiuti microfinanziari: con il supporto di donatori privati dall’Italia, abbiamo fornito assistenza a 780 residenti delle regioni di Kharkiv e Sumy che hanno continuato a vivere in città in prima linea, e, con il supporto di World Food Programme, abbiamo sostenuto 1.000 famiglie temporaneamente sfollate che hanno trovato rifugio a Ivano-Frankivsk e le regioni di Leopoli.

Attualmente, continuiamo questo lavoro e grazie al supporto di AVSI-USA e della Pulte Family Foundation, forniamo supporto a oltre 150 famiglie vulnerabili a Kharkiv e nella regione.

Attività educative e ricreative

Anche durante le settimane e i mesi peggiori di guerra, nella regione di Kharkiv hanno continuato a vivere bambini e adolescenti la cui vita quotidiana è completamente cambiata. A partire dal desiderio di costruire uno spazio sicuro in cui potessero continuare a crescere, fare cose interessanti e passare del tempo con gli amici, abbiamo lanciato un progetto di attività ricreative, educative e psicosociali  regolari per più di 1500 bambini della regione di Kharkiv e abbiamo distribuito più di 3100 kit per lo studio (zaino, cancelleria, quaderni).

Un altro programma nell’ambito educativo riguarda i corsi di formazione al lavoro con i bambini nel contesto di un conflitto militare tenuti per 56 insegnanti e volontari coinvolti nei nostri progetti.

Fisioterapia e riabilitazione

Per la maggior parte dei bambini e degli adolescenti invalidi che sono rimasti nella regione di Kharkiv con l’inizio della guerra è venuta meno la possibilità di continuare di sottoporsi alla fisioterapia riabilitativa programmata, indispensabile per mantenere le proprie condizioni di salute e migliorarle. Nel dicembre 2022 con il sostegno della Fondazione AVSI e di OCHA, abbiamo avviato corsi individuali di riabilitazione fisica per 100 bambini con disabilità, che riceveranno l’aiuto di esperti dal Centro di riabilitazione FIZIO. Nell’ambito del progetto, i bambini riceveranno anche una serie di materiale sportivo di base che permetteranno loro di continuare a fare esercizio anche a casa.

Ricostruzione

Una delle conseguenze dell’invasione militare russa è stata la distruzione totale o parziale delle infrastrutture, comprese le scuole. Insieme alla fondazione AVSI e OCHA, abbiamo concentrato la nostra attenzione e i nostri fondi sulla regione di Kharkiv e abbiamo già effettuato lavori di ricostruzione parziali in quattro scuole e stiamo redigendo la documentazione e preparando i lavori di ristrutturazione in altre nove scuole della regione di Kharkiv.

Collaborazione

Dall’inizio della guerra abbiamo iniziato, come tutti gli ucraini, a percepire chiaramente che la nostra forza è quando siamo uniti. Proprio per questa ragione a partire dai primissimi giorni dell’invasione, abbiamo unito le nostre forze e le nostre risorse con i nostri partner in modo da poter aiutare più persone possibile. Inoltre, proprio in questi mesi siamo riusciti a unire le nostre forze con il Consiglio della regione e con il Municipio di Kharkiv e, insieme, rispondere alle richieste di aiuto più urgenti dei cittadini della nostra città e della nostra regione.

La Bottega “Emmaus”

LA BOTTEGA DI EMMAUS

Scopo Principale: sviluppare le capacità creative e proporre un percorso di avviamento al lavoro artigianale per i giovani ucraini con disabilità tenendo presente sempre il valore individuale della persona. L’obiettivo del nostro progetto è quello di diventare una vera e propria impresa sociale

Inizio progetto: 2020 (Riattivazione in Italia marzo 2022) 

Donor: International Renaissance Foundation, Regione Emilia Romagna, Regione Friuli Venezia Giulia

Partner: Polimi School of Management, L’Artigiano in Fiera, LEDHA – Lega per i diritti delle persone con disabilità, Tessitura Raponi, GiGroup Training Hub

Principali aree di attività

Formazione

Presso la bottega, le giovani ragazze con disabilità vengono istruite sulle abilità di base del cucito: creazione di modelli e selezione dei materiali, taglio, cucitura a macchina e a mano, perline, disegno e decorazione dei tessuti.

Promozione

Le ragazze diventano anche maestre e partecipano attivamente ad eventi pubblici, organizzano laboratori per bambini e adulti per promuovere l’idea dell’imprenditoria sociale e attirare l’attenzione del pubblico sui temi dell’inclusione e raccontare la drammatica esperienza degli ucraini durante la guerra.

Produzione

Il team delle artigiane, sotto la guida della maestra d’arte, crea le proprie linee di prodotti unici da vendere in occasione di fiere ed eventi, e sviluppa prodotti personalizzati su commissione per clienti privati (decorazioni per le feste, set a tema, ecc.). 

Collaborazione con le aziende

La bottega cerca di rafforzare i partenariati con le imprese italiane e di sviluppare la cooperazione aziendale attraverso lo sviluppo di prodotti brandizzati per le aziende e le istituzioni di formazione italiane.

Sono Julia. Da quando sono nata i miei genitori mi hanno sempre trattato come un’estranea, mia nonna era l’unica persona che mi voleva bene. Poi ho incontrato Emmaus, che ben presto è diventata come una famiglia. Quando i tutor si sono accorti che ero appassionata di cucito mi hanno offerto di creare un laboratorio. Lera, la mia maestra d’arte, ora è come una sorella.

Storia
2020

L’idea del progetto della Bottega di Emmaus è nata nel periodo del primo lockdown come continuazione del corso di orientamento professionale a cui stava partecipando la nostra ragazza Julia Zolotariova. Emmaus ha organizzato per Julia un percorso di accompagnamento il cui obiettivo era acquisire le competenze per realizzare manufatti (spille, accessori).

2021

Dopo un anno dall’inizio del progetto, in pieno lockdown, Emmaus ha affiancato a Julia altre ragazze per sviluppare e creare una linea di prodotti. Ciò ha permesso di ampliare le prospettive, non solo in ottica formativa ma anche come occasione di inserimento lavorativo in un’impresa sociale.

2022

Le ragazze con parte del team di Emmaus si sono rifugiate in Italia, la Bottega di Emmaus ha ripreso le sue attività in Italia e da allora ha continuato a lavorare ininterrottamente, partecipando anche ad alcuni eventi per esporre e vendere i propri prodotti.

2024

Attualmente la Bottega si trova negli spazi del POLIMI GSoM a Milano. La collaborazione ha portato già al primo frutto che è lo sviluppo di una collezione solidale dei prodotti brandizzati della Scuola.

VOLONTARIATO INTERNAZIONALE

Volontariato internazionale in Ucraina
Un’avventura che ti cambia la vita

Essere volontario è una possibilità bellissima per sostenere l’organizzazione, lavorare con il nostro team e con i beneficiari dei progetti.

Un’occasione per mettere in gioco le proprie capacità, intelligenza, creatività ed energie per ricevere in cambio cento volte tanto.

Una storia imprevedibile

Ciao!

Mi chiamo Riccardo D’Alessandro, ho 26 anni, vengo da Bologna e, come potete immaginare, sono un ragazzo normale come voi. Innamorato della letteratura russa e di autori come Dostoevskij, all’università ho deciso di studiare russo e, dopo gli studi, ho insegnato alcuni anni in licei linguistici e corsi privati. Fare l’insegnante, per me, ha sempre significato non solo trasmettere delle conoscenze, ma anche e soprattutto educare. Grazie alle esperienze in oratorio ho imparato quanto è bello mettere al servizio degli altri le proprie capacità e il proprio tempo perché anche le persone che mi sono affidate possano vivere quell’accoglienza e quell’affetto che anch’io ricevo ogni giorno.
Ma un “bel” giorno è arrivato il Coronavirus a mescolare le carte. Mentre pensavo come rimettermi in gioco nel mondo del lavoro, ho ricevuto la chiamata di un’amica che mi proponeva di fare un salto e venire a Kharkiv a insegnare italiano ai ragazzi di Emmaus! – Perché no?!

E così è iniziata la mia bellissima avventura!

Per me insegnare italiano a tanti ragazzi della comunità di Emmaus non significa solo trasmettere uno strumento o presentare una cultura e tradizioni di grande interesse, ma aiutarli a entrare in dialogo con un mondo non così distante! Dato che molti di loro hanno in Italia genitori affidatari e famiglie che da anni li accologono con grande amore, imparare l’italiano li aiuta a solidificare quei rapporti e dialogare più consapevolmente con il nostro Bel Paese.

Perché in Ucraina?

Dall’Italia abbiamo un’idea molto vaga dell’Ucraina… Sappiamo che è un paese dell’ex Unione sovietica, la sua capitale è Kiev e la lingua più parlata (una delle lingue) è il russo. Tutto vero, ma non abbastanza per descrivere la bellezza e varietà di questo enorme Paese, il più grande d’Europa. Sterminati paesaggi rurali si alternano a fitti boschi e piccoli paesini che si estendono in maniera irregolare finché non si entra nelle grandi città come Kharkiv.

 

Come il paesaggio, così anche la composizione socio-economica dell’Ucraina è molto varia, infatti la maggior parte della popolazione ha una vita molto semplice e modesta, mentre le persone più benestanti sono una fascia ristretta e vivono soprattutto in città. Inoltre, la legislazione locale dà agli imprenditori molte possibilità di sviluppare il proprio business, per questo è molto diffuso il piccolo artigianato, ma non mancano le collaborazioni con importanti aziende europee e americane del settore terziario. Ovviamente per un italiano vivere qui è molto conveniente, infatti il costo della vita è veramente basso al cambio in euro.

Come il paesaggio, così anche la composizione socio-economica dell’Ucraina è molto varia, infatti la maggior parte della popolazione ha una vita molto semplice e modesta, mentre le persone più benestanti sono una fascia ristretta e vivono soprattutto in città. Inoltre, la legislazione locale dà agli imprenditori molte possibilità di sviluppare il proprio business, per questo è molto diffuso il piccolo artigianato, ma non mancano le collaborazioni con importanti aziende europee e americane del settore terziario. Ovviamente per un italiano vivere qui è molto conveniente, infatti il costo della vita è veramente basso al cambio in euro.

In merito alla lingua, invece, per una persona che abbia studiato o conosca il russo, venire in Ucraina è sicuramente una grande occasione per poterlo usare quotidianamente. Vivere in particolare a contatto con i ragazzi di Emmaus permette di scoprire la lingua in tutti i suoi aspetti e contesti possibili. E – perché no?! – magari si può imparare anche un po’ di ucraino (la lingua nazionale).

L’organizzazione Emmaus si trova e opera proprio nella città di Kharkiv, la seconda più grande del Paese.  È una città con tutti i confort e le problematiche delle grandi metropoli, abituata ad accogliere stranieri provenienti sia dall’Europa che dal Medio Oriente, e fra tutti gli italiani sono visti con un occhio particolare di riguardo. In città, ad esempio, i ristoranti più quotati sono proprio quelli italiani. Le numerose strutture ricettive, gli uffici e quasi tutti i bar sono accoglienti e in grado di interagire non solo in russo ma anche in inglese. In quanto metropoli è un “cantiere” sempre aperto, sempre in crescita, capace di offrire sia lavoro a chi è alla ricerca sia riposo e divertimento ai numerosi turisti, in particolare nelle zone appena fuori città dove si estendono bellissimi boschi e fiumi in cui andare a pesca. È ben organizzata anche da un punto di vista dei trasporti, con un aeroporto internazionale collegato direttamente con Bergamo, una buona rete stradale, una metropolitana molto efficente, un buon servizio di autobus e tram e alcune stazioni ferroviarie per raggiungere i punti principali del Paese.

Perché a Emmaus?

Emmaus non è un semplice posto di lavoro: è prima di tutto una comunità. Un gruppo di amici che ogni giorno si impegnano per sostenersi a vicenda e per accompagnare i beneficiari dei vari progetti attivi (più di venti ragazzi) nella ricerca della loro strada e l’adattamento a una vita normale nella società.

Occupandosi di giovani disabili e ragazzi usciti dagli orfanotrofi, si respira sempre un’aria di accoglienza, di famiglia, sia fra i colleghi che con i ragazzi. L’accoglienza, però, è fatta di gesti concreti: aiutare nella ricerca di un lavoro, ascoltare storie difficili e promuovere una campagna di fundraising sono soltanto alcuni aspetti del lavoro quotidiano di ogni membro del team, avendo sempre nel cuore il bene di questi ragazzi.

Questa cura non viene riservata solo ai ragazzi ma, prima di tutto, ai volontari che decideranno di immergersi in questa avventura! Tutti i membri dello staff (in particolare, l’operatore locale responsabile dei volontari) si occuperanno di:

–  trovare un alloggio confortevole;

–  consigliare e accompagnare per qualsiasi necessità sanitaria;

–  aiutare a integrarsi nella comunità di Emmaus, nell’ambiente di lavoro e nella società locale.

Perché lavorare qui?

Svolgere servizio per Emmaus significa mettere in pratica tutte le proprie potenzialità.

 

Lingue

È importante sapere l’inglese per potersi muovere nella città e per comunicare negli uffici pubblici e nei negozi, tuttavia per Emmaus la conoscenza dell’italiano è una grande ricchezza per aiutarci a coltivare i contatti e le collaborazioni con numerosi partner italiani. Per muoversi in totale autonomia nel Paese è necessario conoscere il russo, per questo per i volontari che non lo sanno verrano organizzati eventuali corsi per principianti.

Relazioni

il punto di partenza e l’obiettivo di qualsiasi iniziativa è quello di coltivare rapporti veri, forti, sinceri, su cui i ragazzi possano contare come una famiglia

Abilità organizzative e disponibilità

ogni occasione è buona per stare coi ragazzi, per vivere insieme a loro esperienze belle e profonde, da una festa di compleanno a un pomeriggio nel bosco, ma per fare questo non può mancare l’amore al particolare e il desiderio di donare un po’ del proprio tempo per vivere momenti indimenticabili

Aree di attività dei volontari

I volontari che vorranno collaborare con Emmaus verrano coinvolti in particolare in due ambiti:

– attività di fundraising, promozione dell’organizzazione e sviluppo delle relazioni coi partner (italiani e non solo)

– educatori sociali

Oltre a questi due campi, ognuno potrà mettere in gioco le proprie potenzialità (creative, artistiche, informatiche, musicali, culturali ecc.) per esprimersi al meglio e aiutare i ragazzi di Emmaus a crescere!

Perché vivere con i ragazzi?

Fare il volontario per Emmaus è un’esperienza a 360°! Se c’è il desiderio di mettere in gioco non solo qualche ora di lavoro ma tutto sé stessi, c’è la possibilità di vivere negli appartamenti in cui alloggiano i ragazzi e condividere con loro tutta la quotidianità! È sicuramente un’esperienza incredibile, quasi indescrivibile… Vivere con loro non significa “badarli”, ma affrontare un bellissimo cammino (il loro e il proprio) insieme, fatto di lavoretti quotidiani, risate e buonissime cene, ma anche momenti molto drammatici, difficoltà e incomprensioni. Insomma: camminare insieme a loro è l’esperienza più bella e arricchente, una vera palestra di vita per scoprire il valore di ogni parola e di ogni gesto.

PICCOLO UNIVERSO

PICCOLO UNIVERSO

Inizio del progetto: 2019

Partner: Orfanotrofio della città di Bogodukhiv, Rotary Club “Kharkiv-Mrija”, “Emaus” (Leopoli), cooperativa sociale “Nazareno”

Lo scopo del progetto è quello di creare le condizioni per permettere a sei ragazze di uscire dall’orfanotrofio di Bogodukhiv. In primo luogo la squadra di “Emmaus” lavora con le ragazze attraverso corsi di formazione e di adattamento sociale, per questo viene sviluppato un programma individuale per ognuna di loro. L’idea per il futuro è quella di aprire una Casa di accoglienza per loro l’integrazione sociale 

STORIA

Nel 2019 i partner del Rotary Club “Kharkiv-Mrija” ci hanno fatto conoscere i rappresentanti dell’orfanotrofio di Bogodukhiv, nel quale risiedono ragazze con diverse forme di disabilità mentale e nella maggior parte dei casi non hanno parenti che possano prendersi cura di loro. Per questo motivo queste ragazze vivono in orfanotrofio fino ai 35 anni, poi vengono trasferite in strutture di riabilitazione, il corrispettivo delle case di riposo in Italia. In sostanza, queste ragazze trascorrono tutta la loro vita in strutture protette, poichè lo Stato non offre altre possibilità.

Il primo importante evento svolto insieme all’orfanotrofio e al Rotary Club “Kharkiv-Mrija” è stata una masterclass di cucina per dieci ragazze tenuta dai nostri amici italiani chef Paolo Ferraresi e Maria Teresa Poppi. I partecipanti hanno preparato insieme alcuni fra i piatti italiani più famosi, in particolare gli gnocchi fritti, la focaccia e le bruschette, poi abbiamo organizzato una cena per tutte le ragazze, gli insegnanti, gli educatori dell’orfanotrofio, il team di “Emmaus” e il Rotary Club “Kharkiv-Mrija”.

Il progetto “Piccolo universo” è la prima esperienza di stretta collaborazione con un orfanotrofio nella storia di “Emmaus”. Ciò è stato possibile perché l’amministrazione dell’orfanotrofio di Bogodukhiv si sono interessati a un’alternativa per le ragazze che concluderanno la loro permanenza nella struttura.

Da settembre 2019 i nostri tutor hanno tenuto delle lezioni di argomento generale per cinquanta ragazze, dalle quali è emerso un gruppo di sei ragazze con cui abbiamo continuato un lavoro di approfondimento. Nel corso di un anno con questo focus group abbiamo svolto gli incontri settimanali in presenza e anche online per stabilire i rapporti e aumentare le loro soft skills.

A settembre 2020 il nostro team insieme al direttore dell’orfanotrofio ha organizzato un incontro con i rappresentanti del Dipartimento Welfare della regione di Kharkiv, durante quale è stato presentato il progetto e il suo sviluppo. 

Inoltre è stato proposto l’incontro con dei rappresentanti della regione Emilia-Romagna nel 2021 se sarà possibile a causa della pandemia.

 

    FASI DEL PROGETTO:

Preparazione

Lezioni settimanali presso l’orfanotrofio / online, corso di lettura lenta, colloqui individuali, gite nella città di Kharkiv, incontri di gruppo con i beneficiari e il team di Emmaus, masterclass nella Bottega Emmaus, sviluppo di programmi individuali di accompagnamento

Scambio di esperienze

Creazione e realizzazione di un programma di formazione per gli educatori dell’orfanotrofio con l’obiettivo di aumentarne le competenze; applicazione del programma in altri istituti

Adattamento alla vita fuori dall’orfanotrofio

Vita in un appartamento/i sotto la supervisione costante del team di Emmaus, sviluppo delle abilità per la vita quotidiana e pianificazione della vita, gestione finanziaria, supporto psicologico, sviluppo emotivo, orientamento professionale

Stabilizazzione

Valutazione delle abilità per vivere autonomamente e correzioni del coinvolgimento dei mentori, realizzazione di programmi individuali di sviluppo, accompagnamento nell’inserimento lavorativo

Prospettiva

Creazione di una Сasa di accoglienza (una delle varianti è con il sostegno dello Stato) con la possibilità di vivere in essa per tutta la vita.

Hub dell’inclusione

L’Hub dell’inclusione

Un progetto che ha tutte le potenzialità per diventare il centro dell’inclusione di Kharkiv. È uno spazio a sé stante in cui si svolgono attività per l’adattamento di persone con disabilità e adolescenti che crescono senza genitori. Abbiamo in progetto di rendere disponibile questo luogo anche per altre organizzazioni e i loro eventi e per unire progressivamente al hub sull’inclusività e il superamento delle barriere

Inizio del progetto: 2019

Sponsor: Azienda informatica Infopulse Ukraine, ristorante italiano Ristorante Bergamasco (Matteo Volpi), Centro estetico “Kontinent”, Agenzia turistica “Fabrika Putešestvij”, Centro di riabilitazione Fizio, Azienda di gioielli UMAX, Rotary Club “Kharkiv-Mrija”, Partito “Samopomič”, Progetto di formazione per adolescenti TEENS, Negozio di beneficenza “Konečno” e 257 generosi.

Partner: Caffè “Barista”, Cooperativa sociale SIM-PATIA, Studio informatico Plarium, Fondo “Auchan”, UAL, media project “Nakypilo”, Regione Emilia-Romagna

L’Hub dell’inclusione è:
– Il primo spazio pubblico dedicato all’inclusione a Kharkiv; – Un luogo dove giovani usciti dagli orfanotrofi e con disabilità possono acquisire abilità per adattarsi nella società; – Uno spazio in cui le ONG possano incontrarsi e condividere esperienze; – Un luogo in cui coltivare i rapporti di partnership con il mondo dell’imprenditoria; – Un ambiente professionale in cui raccogliere insieme le conoscenze sull’inclusione e il superamento delle barriere; – Uno spazio in cui condividere esperienze di collaborazione con giovani vulnerabili; – Un luogo per sostenere le nuove iniziative sociali.
Nell’hub si promuove un’atmosfera serena, domestica, lo spazio è suddiviso in due parti: la cucina-studio e una sala per la formazione e l’organizzazione di eventi. Questo formato offre la possibilità di organizzare eventi in condizioni favorevoli al lavoro.

Decimo pianeta

Decimo pianeta

«Decimo pianeta» è un progetto di accompagnamento educativo per ragazzi dai 18 ai 25 anni cresciuti in orfanotrofio durante i primi anni di vita autonoma dopo l’uscita. Il progetto viene realizzato a partire da alcune case di transizione per la vita indipendente assistita.

Inizio del progetto: 2019.

Sponsor:l’associazione francese Oeuvre d’Orient, le famiglie italiane dell’associazione I Bambini dell’Est, il fondo Trustee Charitable Foundation

Partner:l’associazione I Bambini dell’Est, il fondo di beneficenza «Trokhi Vohnju», il centro di sostegno psicologico VitaNova, la clinica Your Family, il fondo di beneficienza della regione di Kharkiv «Servizio di sostegno sociale», l’hub LifeHub Yabloko

STORIA

 

Dal 2013 il nostro team ha iniziato a lavorare in modo continuativo con gli studenti dell’orfanotrofio «Rodyna», aiutandoli nello studio e nello sviluppo di un pensiero critico e creativo, nella socializzazione e nell’adattamento sociale dopo l’uscita dall’orfanotrofio.

Nel luglio 2019 abbiamo avviato il progetto “Decimo pianeta” in collaborazione con l’associazione italiana «I Bambini dell’Est» (Milano): un’associazione di famiglie che ospitano bambini e adolescenti degli orfanotrofi ucraini durante le vacanze invernali ed estive, oltre ad accompagnarli e sostenerli a distanza. Molti bambini degli orfanotrofi di Kharkiv sono stati adottati, mentre una parte di quelli rimasti sono diventati beneficiari del progetto «Decimo pianeta». La maggior parte di loro ha una famiglia italiana dell’associazione che li considera i “figli ucraini” e che continua a prendersi cura di loro a distanza anche dopo il raggiungimento della maggiore età.

Il primo gruppo di beneficiari è venuto a formarsi insieme alle famiglie italiane in risposta alla loro richiesta di cure parentali verso i “figli ucraini”, di cui non sempre possono prendersi cura a distanza. In questi due anni si sono uniti al progetto altri ragazzi grazie alle famiglie italiane o ad amici che sono già nel progetto.

Il nome l’hanno inventato i ragazzi stessi: da quel che dicono, quando escono dall’orfanotrofio e arrivano nel mondo normale per la maggioranza delle persone, si sentono come degli “alieni” che vengono da un altro pianeta e che hanno bisogno di orientarsi e abituarsi a ciò che sentono come nuovo e sconosciuto.

Elemento fondamentale: l’accompagnamento educativo

Proponiamo ai nostri ragazzi di condividere la vita in ogni situazione: passeggiare, chiacchierare, allenarsi in palestra e andare dal dottore, e questo permette, col tempo, di creare rapporti d’amicizia profondi basati sulla fiducia reciproca. Questi rapporti vengono costantemente coltivati coinvolgendo tutto il team con incontri, pranzi e serate, compleanni, gite fuori città, visione di film ecc.

Principali linee d’azione

Convivenza negli appartamenti
Abbiamo creato una comunità di appartamenti nei quali vivono temporaneamente 3-4 beneficiari (ragazzi e ragazze vivono separati). Durante il periodo del progetto questi appartamenti diventano la loro Casa, tuttavia vengono tenuti sotto osservazione e sono sempre aperti per il team educativo.
Socializzazione
Uno dei nostri obiettivi è insegnare ai ragazzi e alle ragazze a vivere in una comunità: insieme festeggiamo i compleanni, guardiamo film, organizziamo pic-nic e gite fuori città, organizziamo eventi di beneficenza, visitiamo aziende e siti culturali di Kharkiv.
Accompagnamento allo studio

Un mentore si occupa in modo permanente dell’istruzione dei ragazzi e delle ragazze: trova gli insegnanti o i corsi in preparazione ai test d’ingresso all’università, aiuta a decidere dove studiare e a compilare i documenti per l’ammissione, insieme ai beneficiari sceglie i corsi di formazione per la crescita professionale.

Accompagnamento al lavoro
Delle questioni di orientamento professionale dei ragazzi e delle ragazze si occupa un mentore per l’inserimento lavorativo: facciamo con loro dei colloqui, scopriamo i loro interessi e sogni professionali, proponiamo loro di fare uno stage presso “Emmaus, scegliamo i corsi adatti, aiutiamo a cercare lavoro, a prepararsi per il colloquio, ad inserirsi e ambientarsi nel nuovo luogo di lavoro.
Sostegno medico e psicologico
Per rispondere a richieste precise e ricorrenti di vari beneficiari, a seconda delle problematiche li accompagniamo dal medico e ci rivolgiamo a psicologi esterni.
Assistenza legale
Collaborano con noi giuristi e avvocati che ci aiutano a risolvere diverse questioni legali: convalidare il diritto di proprietà di un immobile e di un terreno, registrarsi nelle liste d’attesa per l’assegnazione di un alloggio di edilizia popolare, ricevere sussidi economici, rinnovare i documenti e, se serve, ricevere assistenza durante le indagini giudiziarie.