AbbracciaMI

AbbracciaMI

«AbbracciaMI»  è un progetto di sostegno completo per le famiglie che crescono bambini con disabilità mentali a Kharkiv. Il programma mira a creare un ambiente sicuro e solidale in cui i bambini e i loro genitori possano imparare, svilupparsi, comunicare e ripristinare il loro stato emotivo e psicologico

Inizio del progetto: gennaio 2023

Donatori: Regione Emilia Romagna, Agenti della Corona in Ucraina, German Marshall Fund, Renovabis, Pulte Family Foundation, USCCB, Organizzazione caritatevole “Caritas Kharkiv”.

Partner: Centro Fizio, Fabbrica di gioielli UMAX, Organizzazione caritatevole “Caritas Kharkiv Charitable Foundation”, Organizzazione caritatevole “Paralel`ni svity”.

Principali aree di attività

Supporto psicologico per i bambini

Un programma di sessioni individuali e di gruppo con un neuropsicologo finalizzato al rafforzamento comprensivo delle abilità cognitive, come l’espressione emotiva, il linguaggio, il pensiero, la coordinazione e l’autoregolazione consapevole.

Supporto educativo di base

Un programma che consente ai bambini e ai giovani con disabilità intellettiva di apprendere le abilità di pensiero, lettura, scrittura e aritmetica guidati da un logopedista.

Supporto logopedico

Un programma di corsi individuali volti a migliorare le capacità di comunicazione e di linguaggio, a sviluppare l’autocontrollo, l’autoregolazione e lo stato emotivo di bambini e giovani con disabilità mentali.

Adattamento sociale e domestico

Un programma di laboratori settimanali per sviluppare le abilità domestiche di base, la cura di sé e l’interazione di gruppo.

Terapia creativa e corporea

Un programma per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, della creatività e dell’espressione di sé attraverso l’arte, il disegno e gli esercizi corporei.

Riabilitazione fisica

Un programma di riabilitazione fisica specializzato e progettato individualmente per i nostri beneficiari da specialisti FIZIO. Ogni corso è progettato per migliorare le condizioni fisiche generali dei nostri ragazzi e ragazze, migliorare la mobilità, la coordinazione e l’interazione fisica con lo spazio.

Socializzazione

Eventi regolari di socializzazione per i bambini e i loro genitori per costruire relazioni amichevoli e di sostegno tra i partecipanti al programma.

Supporto psicologico per i genitori

Sessioni psicologiche di gruppo volte a creare un ambiente di sostegno e sicurezza per i genitori, con l’obiettivo di ripristinare le risorse per superare le sfide che devono affrontare nel crescere i figli con disabilità.

Picnic e campi estivi

I picnic e i campi estivi offrono ai bambini e ai giovani con disabilità intellettiva l’opportunità di praticare attività ricreative, di socializzare e di divertirsi, contribuendo al loro sviluppo generale e alla loro socializzazione in un ambiente più sicuro.

“Siamo rimasti nel villaggio per un anno e mezzo dopo l’invasione su larga scala. Lì, Denys aveva una comunicazione minima con la gente. Quando sono tornata a Charkiv, ho iniziato a cercare luoghi in cui potessimo andare con lui. Volevo che comunicasse con altri giovani. Allo stesso tempo, ero preoccupata per mio figlio. Come si sarebbe sentito e comportato nel nuovo ambiente? Dopo tutto, gli altri bambini si conoscono già e il loro gruppo è già formato. Ma tutto è andato bene. È diventato parte della comunità. Una parte della società. Sono molto contenta di essere venuta da Emmaus. Questo posto mi dà speranza”.

STORIA
Marzo 2022

Dopo l’inizio dell’invasione su larga scala, la nostra organizzazione ha iniziato a collaborare con la Fondazione AVSI per fornire assistenza umanitaria urgente ai residenti colpiti delle regioni orientali dell’Ucraina, soprattutto della regione di Kharkiv. Oltre a progetti di distribuzione su larga scala, il nostro team cercava opportunità per rispondere ai bisogni delle categorie di cittadini più vulnerabili.

Giugno 2022

Abbiamo chiesto al Comune di Kharkiv di fornire un elenco di famiglie che allevano bambini disabili e che continuano a vivere a Kharkiv nonostante i continui bombardamenti e le ostilità. Il Comune della Regione Emilia Romagna (Italia) ha fornito un sostegno finanziario che ci ha permesso di fornire a 60 famiglie vulnerabili beni di prima necessità per 6 mesi: cibo, medicine e articoli per la casa.

Gennaio 2023

Il nostro team ha analizzato le esigenze delle famiglie e ha avviato lo sviluppo di un programma di sostegno completo che rispondesse al bisogno principale: il desiderio dei bambini e dei loro genitori di comunicare, imparare e svilupparsi con gli amici. In breve tempo, siamo riusciti a raccogliere le richieste, a trovare e coinvolgere gli specialisti nel team, a garantire e preparare il più possibile i locali, e il programma è iniziato nella primavera del 2023.

CASA DI EMMAUS

CASA DI EMMAUS

Da settembre 2022 Emmaus ha affittato una CASA a Milano nella zona di Bovisa (via Mercantini 28). Concretamente si tratta di due palazzine da tre piani con spazi condivisi per la vita insieme, garantendo sempre aree private. La Casa attualmente accoglie 18 persone tra i ragazzi e gli adulti di Emmaus. La Casa accoglie non solo le persone accompagnate, ma anche amici, volontari e partner, invitandoli a partecipare attivamente alla vita della casa

Partner:

L’Imprevisto, I Bambini Dell’Est, Alma Scuola di Cucina, Cooperativa sociale Nazareno, Fondazione Banco Alimentare, Associazione San Martino, Università Cattolica di Milano, Seingim, Humanitas, PoliMi Graduate School of Management.

Lo sviluppo del metodo

L’idea di una grande casa è nata come sviluppo necessario del progetto “La Casa Volante”: il percorso di crescita delle prime ragazze della Casa ha messo in luce che i loro traumi (l’abbandono e l’invalidità fisica che con il tempo tende ad aggravarsi) non permettono di pensare per loro a una stabilità definitiva al di fuori di una qualche forma di condivisione di vita a stretto contatto con la “famiglia” di Emmaus che le ha accolte.

Negli ultimi anni del suo lavoro in Ucraina Emmaus aveva già intuito l’importanza di una grande casa. L’evacuazione in Italia ha reso possibile sperimentare questo tipo di convivenza.

“CASA per Emmaus significa un luogo di rapporti familiari, è quel posto sicuro in cui i ragazzi possono fare il cammino della scoperta di sé e diventare degli adulti in grado di assumersi la responsabilità della propria vita e del mondo.Questa responsabilità nasce sempre nel dialogo con persone di cui si fidano.”

Elena Mazzola, Presidente dell’Ong “Emmaus”

 

ACCOMPAGNAMENTO RAGAZZI

Il progetto accoglie i ragazzi già sostenuti da Emmaus in Ucraina ed ora rifugiati in Italia. La maggior parte di loro attualmente vive nella Residenza comunitaria a Milano, mentre altri ragazzi sono ospitati in famiglie italiane. Per questi ultimi, esiste un programma specifico di accompagnamento con visite domiciliari da parte di operatori dell’Associazione.

Il progetto accoglie i ragazzi già sostenuti da Emmaus in Ucraina ed ora rifugiati in Italia. La maggior parte di loro attualmente vive nella Residenza comunitaria a Milano, mentre altri ragazzi sono ospitati in famiglie italiane. Per questi ultimi, esiste un programma specifico di accompagnamento con visite domiciliari da parte di operatori dell’Associazione.

I giovani di Emmaus non solo stanno vivendo un distacco dall’ambiente che li ha visti crescere e lavorare, ma sentono su di sé, con implicazioni psicologiche ancora da valutare, un disagio dovuto al trauma di avere amici e parenti che quotidianamente vivono la guerra. Per questo motivo questo ambito costituisce la priorità principale dell’intervento dell’Associazione.

Il percorso di accompagnamento parte dalla considerazione dell’ambiente e del vissuto di ogni persona: la mancanza di educazione data dalla permanenza e crescita in orfanotrofio, la mancanza di inclusività per persone con disabilità in Ucraina, il trauma della guerra ed il cambiamento improvviso del contesto di vita

Lo sviluppo del metodo

Attraverso il lavoro di un’equipe psico-pedagogica, il cui nucleo principale è formato dallo staff di Emmaus evacuato dall’Ucraina, viene costruito insieme ad ogni giovane un percorso specifico che copre diversi ambiti:

– integrazione sociale

– istruzione superiore e formazione 

– riabilitazione medica e sportiva 

– gestione delle risorse economiche 

– assistenza psicologica 

– inserimento lavorativo

 

ACCOGLIENZA RIFUGIATI

ACCOGLIENZA RIFUGIATI IN ITALIA

Partner: Progetto Arca, Fondazione Banco Alimentare, COMETA, WHANAU impresa sociale, Fondazione AVSI, Refugees Welcome, CAV di Vimercate, Comune di Cormano, Jobbing, Fondazione Santa Marta.

Dal 2022 accompagniamo famiglie ucraine rifugiate, costrette a lasciare tutto a causa dell’invasione su vasta scala, in un nuovo cammino di vita in Italia. Il progetto nasce per rispondere non solo all’emergenza abitativa, ma anche ai bisogni profondi legati alla ricostruzione di una quotidianità dignitosa: supporto nella ricerca del lavoro, accesso ai servizi sanitari, regolarizzazione documentale, inserimento scolastico dei bambini, sostegno psicologico e apprendimento della lingua italiana.

Oltre 50 famiglie italiane si sono mobilitate spontaneamente e si sono unite per offrire non solo un’accoglienza temporanea, ma un vero e proprio accompagnamento umano e solidale alle famiglie ucraine rifugiate, che dura ormai da tre anni.

Grazie al dialogo continuo con loro, abbiamo potuto comprendere a fondo i bisogni dei rifugiati ucraini e costruire percorsi di integrazione davvero personalizzati.

Queste famiglie non si sono limitate ad aprire le porte delle loro case, ma anche e soprattutto quelle del loro cuore: hanno accolto nuovi membri delle famiglie in fuga, condividono feste, momenti di riposo e di difficoltà, costruendo legami autentici e duraturi.

Il loro sostegno ha permesso a molte persone di sentirsi finalmente accolte e riconosciute, trovando in Italia non solo un rifugio, ma una nuova comunità.

Principali aree di attività

Accoglienza in famiglie e appartamenti
Offriamo un’accoglienza diffusa, ospitando famiglie rifugiate in appartamenti indipendenti o presso famiglie italiane, garantendo sicurezza, privacy e un ambiente umano e accogliente.
Supporto documentale
Guidiamo le persone nella gestione delle pratiche burocratiche italiane: permessi di soggiorno, ottenimento del codice fiscale e della tessera sanitaria, iscrizioni scolastiche e ricerca di lavoro, semplificando procedure complesse.
Supporto psico-sociale
Offriamo supporto psicologico individuale e di gruppo, percorsi di ascolto, orientamento e benessere emotivo per affrontare lo stress, il trauma migratorio e le sfide quotidiane dell’adattamento.
Mediazione culturale e linguistica
Facilitiamo il dialogo tra rifugiati e istituzioni con il supporto di mediatori culturali e interpreti. Organizziamo corsi individuali di lingua italiana per migliorare la comunicazione e favorire l’integrazione.
Attività educative e ricreative per bambini
Organizziamo laboratori creativi, gite, feste e sostegno scolastico per offrire ai bambini uno spazio sicuro, stimolante e inclusivo, che favorisca la crescita e il benessere.
Iniziative di inclusione e comunità
Promuoviamo eventi, cene condivise, incontri interculturali e reti di mutuo aiuto per favorire legami sociali e la creazione di una comunità aperta, solidale e partecipativa.
Storia
Marzo–Agosto 2022

All’inizio della guerra abbiamo ricevuto numerose richieste d’aiuto da parte di amici e conoscenti di Kharkiv, desiderosi di mettere in salvo i propri figli. In risposta, abbiamo avviato un progetto di accoglienza in Italia, attivando una rete di solidarietà nelle province di Milano, Monza-Brianza, Varese, Lecco e Como. Abbiamo organizzato i trasferimenti dal confine ucraino e trovato famiglie italiane pronte ad accogliere 113 rifugiati ucraini.
Fin dal loro arrivo in Italia, abbiamo fornito un accompagnamento quotidiano per favorire l’adattamento delle famiglie rifugiate, occupandoci delle prime necessità (documentazione, salute, educazione, apprendimento della lingua) e offrendo mediazione tra le famiglie ospitanti e quelle accolte.

Da agosto 2022 a oggi

È iniziata la seconda fase del progetto, focalizzata sulla promozione dell’autonomia abitativa e lavorativa delle famiglie accolte. Le persone rifugiate sono state progressivamente inserite in soluzioni semi-autonome: appartamenti in affitto calmierato, in comodato d’uso con l’associazione o messi a disposizione tramite il circuito della protezione civile.
Attualmente, l’associazione gestisce direttamente 7 appartamenti e continua a offrire un accompagnamento personalizzato, attraverso percorsi individualizzati, attività comunitarie, supporto psicologico e mediazione, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione sociale e la dignità di ogni persona accolta.